Sono tornati i sandali dalla Palestina

Pubblicato da info@coopcolibri.it il

Nelle Botteghe Colibrì a Cuneo, Fossano e Saluzzo sono tornati i sandali estivi in pelle prodotti in Palestina.

Dal 2009, insieme alla ONG italiana Vento di Terra, la Cooperativa di commerci equosolidale Nazca ha avviato il progetto “Impronte di Pace” per lo sviluppo della microimprenditoria palestinese ed il consolidamento dei servizi socio-educativi per minori all’interno dei campi profughi di Shu’fat (Gerusalemme) e Kalandia (Ramallah).

Pelletteria della palestinaLa paralisi del processo di pace, il perdurare dell’occupazione militare israeliana, la costruzione del muro e l’avanzare delle colonie israeliane hanno determinato una situazione difficile e una generale perdita di speranza nella gente comune.
Nella società palestinese i campi profughi rappresentano l’anello più debole, sono le realtà che manifestano i maggiori tassi di disagio: si tratta di strutture sovraffollate dove molti servizi sono praticamente assenti. Il tasso ufficiale di disoccupazione nelle aree dei campi profughi tocca il 70%.

In questo drammatico scenario, le prime vittime sono i bambini: la loro condizione è minata da malnutrizione, alta incidenza di patologie intestinali e respiratorie dovute alla scarsa qualità dell’acqua e ai problemi igienici, negazione dei diritti al gioco, alla crescita e alla pace.
In questi due anni il progetto “Impronte di Pace” ha permesso la costituzione di una cooperativa no-profit (prevedendo l’affinamento del processo produttivo secondo criteri equo e solidali) denominata “Peace Steps Hand Crafts” per la lavorazione della pelle, all’interno del campo di Kalandia (Ramallah), recuperando l’importante tradizione artigiana della lavorazione del cuoio.
Gli utili sono reinvestiti nei servizi educativi per i minori dei Campi Profughi di Kalandia e Shu’Fat, coordinati dal 2004 da Vento di Terra. In Italia i sandali sono distribuiti da Nazca.
Per saperne di più www.improntedipace.org