Referendum: il commercio equo contro le trivelle

Pubblicato da info@coopcolibri.it il

A proposito del referendum abrogativo che si terrà domenica 17 Aprile le organizzazioni di commercio equo e solidale alle quali la Cooperativa Colibrì aderisce hanno chiaramente espresso la loro posizione. Equo Garantito si unisce alla campagna referendaria che chiede al governo di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo.

Dal sito www.equogarantito.org, l’organizzazione invita a votare SIpoiché la battaglia contro lo sfruttamento incondizionato delle risorse naturali, tra cui il petrolio, non è solo italiana, ma anzi riguarda molto spesso i paesi del sud del mondo con cui ci troviamo quotidianamente a lavorare e collaborare. In molti di questi paesi infatti, l’accaparramento di terra per lo sfruttamento energetico attraverso l’estrazione di risorse naturali quali petrolio, gas e molto altro da parte di grandi multinazionali e imprese, è all’ordine del giorno. Questo processo minaccia, nella maggior parte dei casi, l’ambiente, il territorio e la capacità di utilizzare le proprie risorse per produrre beni a scopi alimentari e non solo.

In particolare anche in Italia, serve un cambio di direzione riguardo l’utilizzo dell’energia fossile, ponendo l’attenzione su modelli energetici che promuovano lo sviluppo sostenibile dei territori, salvaguardando la qualità della vita di tutti gli esseri viventi e delle risorse naturali nazionali. Speriamo che questa occasione referendaria avvii un nuovo percorso di riflessione sul tema e ponga la questione energetica al centro dell’agenda politica italiana”.

Anche Altromercato, con una lettera del presidente Vittorio Rinaldi ai Soci del Consorzio, si schiera per il SI al referendum: “Invitiamo tutti i soci ad informarsi rispetto ad un Referendum la cui portata va ben oltre l’effetto immediato di limitare lo sfruttamento del petrolio presente nei nostri mari, e di votare SI ad una iniziativa che intende stimolare l’adozione di una politica energetica sostenibile, coerente con gli obiettivi del protocollo sul clima firmati alla recente conferenza di Parigi, cui anche l’Italia ha aderito.

Un referendum è una opportunità per la società civile (della quale anche noi facciamo parte) di far sentire la sua voce alle istituzioni nazionali, e di stimolare la partecipazione democratica: un motivo in più per interessarsi e partecipare. Al Referendum hanno aderito ed invitano a votare SI tutte le associazioni ambientaliste italiane (WWF, Legambiente, Greenpeace, Italia Nostra, FAI), ed altre importanti reti nazionali quali Acli ed Arci.
Ctm altromercato invita a votare SI perché le motivazioni del Referendum ci sembrano coerenti con i valori del Commercio Equo, e con l’obiettivo di promuovere quel futuro di maggiore qualità sociale ed ambientale che anche noi perseguiamo.”

Maggiori informazioni su:

www.notriv.com

www.fermaletrivelle.it

Facebook: Coordinamento-Nazionale-No-Triv

www.valigiablu.it/referendum-trivelle/ (qui trovate anche le ragioni del NO)