Cosa deve ancora accadere?

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lampedusa striscia

Lampedusa, 3 ottobre 2013:

Cosa deve ancora accadere perché ci si renda conto che abbiamo imboccato la strada sbagliata?

Quanti altri bambini, donne e uomini che sfuggono a violenze e a situazioni economiche insostenibili nei loro paesi d’origine dovranno essere sacrificati? Quanto tempo passerà prima che in Italia si smetta di chiamare ‘clandestini’ dei migranti o dei profughi? Queste e altre domande devono trovare delle risposte strutturali al di là della retorica provocata dall’emozione del momento.

“Il Movimento del Commercio Equo e Solidale nasce e cresce proprio dalla consapevolezza che è necessario partire dal superamento delle disuguaglianze economiche a livello globale per cercare vie più sensate di sviluppo, compatibili con il rispetto delle persone e dell’ambiente. Ogni giorno vogliamo ripetere con forza da tutte le nostre botteghe che bisogna cambiare strada, creando un’economia fondata sulla relazione e sull’equità, su scambi solidali e su un’idea di futuro in cui l’economia crei benessere diffuso, non ricchezza per pochi e le stragi di Lampedusa per gli altri [leggi tutto]”.

Alessandro Franceschini, Presidente AGICES

Non limitiamo ad un giorno il nostro sdegno e la nostra commozione. Ogni giorno ciascuno di noi può fare la differenza perché queste cose non accadano, per combattere la povertà, per dire no alle guerre dimenticate, per favorire l’accoglienza di chi è costretto a emigrare [leggi tutto]

Guido Leoni, Presidente di Altromercato

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