20% sconto sul Solidale Italiano

Pubblicato da info@coopcolibri.it il

Fino al 12 maggio ti invitiamo nelle nostre Botteghe per scoprire con uno speciale sconto su pasta e salse di pomodoro del Solidale Italiano Altromercato.

Un’occasione per scoprire prodotti d’eccellenza, tutti biologici ​e a sfruttamento zero, per sostenere una filiera italiana legale e trasparente del pomodoro.

Prodotti tipici del territorio d’origine che consentono di gustare in tanti modi i sapori unici di specialità dal cuore Mediterraneo.

Sono realizzati da piccole cooperative di produttori che valorizzano le varietà e le tradizioni enogastronomiche locali, su terreni liberi dalle mafie o a rischio di spopolamento e sfruttamento.

Come la pasta frutto dell’amore per la terra, del rispetto per le persone, della qualità della vita e dell’ambiente.: valori che uniscono Altromercato e Cooperativa Gino Girolomoni, racchiusi nella pasta biologica Solidale italiano Altromercato.

La partnership tra Altromercato e Girolomoni nell’ambito del progetto Solidale Italiano Altromercato nasce sulla base della comune visione che biologico ed equosolidale siano i punti di partenza per ricostruire il mondo rurale italiano.

Arrivano così sette nuovi formati di pasta biologica: spaghetti, penne e fusilli di farro bio, prodotti utilizzando solo farro triticum dicoccum coltivato con il metodo biologico sulle colline umbre e marchigiane, e i maccheroni Senatore Cappelli, prodotti utilizzando l’omonima antica varietà di frumento.

Ad ampliare la gamma delle paste di semola bio già esistenti, arrivano altri tre nuovi formati: spaghetti, fusilli e penne rigate.

E poi le le salse di pomodoro del progetto Tomato Revolution di Altromercato che ridà senso alla filiera biologica, legale e trasparente del pomodoro.

Dal pomodoro Tondo Roma delle Province di Bari e Foggia ai San Marzano Varietà di Rignano Gargnanico (Foggia), sempre in Puglia, dal Pomodoro Siccagno della Valle del Belice al pomodoro ciliegino della Sicilia: tutti sono raccolti e selezionati a mano e tutti sono maturati al sole tiepido del nostro Sud.

Quattro varietà di pomodori in quattro territori liberati dall’utilizzo lucroso di terra e lavoro, 5 cooperative e 30 piccoli produttori attivi in territori ad alto rischio di sfruttamento della manodopera, che hanno lavorato, nel 2017, con compenso equo, 100 quintali di pomodoro e confezionato 100mila vasetti di specialità enogastronomiche.

I pomodori della linea Tomato Revolution vengono coltivati dalle cooperative Pietra di Scarto (FG) e Semi di Vita (BA) su terreni confiscati alle mafie, Prima Bio (FG) che produce tramite una filiera completa e integrata dal campo al confezionamento, riuscendo a portare avanti una politica di assunzioni legale e multietnica, Rinascita (PA) in zone a rischio di spopolamento e sfruttamento e L’Arcolaio (SR) con programmi di agricoltura di impatto sociale in zone a forte rischio di sfruttamento della manodopera. Una vera rivoluzione dal sapore autentico.

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